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Reinventarsi e sfidare lo status quo: 5 domande a Robert L. Triefus, Gucci Executive Vice President, Brand and Customer Engagement

  1. Sin dalla sua fondazione nel 1921, Gucci è noto come uno dei brand del lusso più influenti al mondo. Grazie alla sua visione strategica, il CEO Marco Bizzarri ha saputo reinventare l’immagine e il posizionamento di Gucci, rendendolo oggi un punto di riferimento per un business moderno e innovativo. Come siete riusciti a realizzare una trasformazione così coraggiosa?

 

Quando Marco Bizzarri ha assunto la guida del marchio, alla fine del 2014, il settore del lusso era bloccato in una routine fatta di vecchie tradizioni e convenzioni. Le campagne pubblicitarie, le boutique e le sfilate erano concepite e realizzate senza originalità e innovazione; ironicamente, il settore della moda sembrava ormai “fuori moda”. Tutto questo ha rappresentato per noi una straordinaria opportunità di reinventare e sfidare lo status quo, di agire in modo diverso, sia in termini di gestione aziendale che di creatività. E oggi, a distanza di tre anni, possiamo affermare che la “reinvenzione” non è stata una “moda” passeggera. Durante un recente Investors Day, il Presidente e CEO Marco Bizzarri ha dichiarato che, grazie a una profonda consapevolezza del nostro DNA e della natura del nostro brand, siamo riusciti a dar vita a una nuova dimensione contemporanea che poggia le basi su valori quali creatività, espressione individuale, autenticità e coinvolgimento emotivo, una cultura aziendale unica e una continua tensione all’innovazione, che fanno la differenza”.

 

  1. Nel 2018 Gucci ha inaugurato il Gucci ArtLab, centro d’avanguardia dedicato all’artigianalità industriale e laboratorio sperimentale, e una collaborazione con una delle più prestigiose business school al mondo, l’Università Bocconi, per il progetto Research Lab. In che modo queste iniziative contribuiranno a potenziare l’innovazione e stimolare nuove idee?

 

Gucci ArtLab è l’espressione perfetta della cultura aziendale che abbiamo costruito e coltivato nella nostra azienda. È l’espressione tangibile di un luogo in cui apprendere tecniche e competenze e di un laboratorio creativo che genera nuove idee, vera linfa vitale della nuova cultura aziendale. La capacità di innovare continuamente e di saper attrarre e trattenere i talenti sono fondamentali per qualsiasi azienda che aspiri a un ruolo di leader del proprio settore; è importante far sbocciare e far crescere le idee più innovative, essere sempre pronti a mettere in discussione le strutture esistenti con approcci radicalmente nuovi, velocizzando i propri processi decisionali. Come affermò Steve Jobs a proposito di Apple, “non ha senso assumere talenti e poi dire loro che cosa fare; noi assumiamo persone brillanti affinché siano loro a dirci che cosa fare”.

 

  1. La generazione di contenuti sempre innovativi da parte di Gucci si è dimostrata in grado di generare un altissimo numero di follower sui diversi social network, più del doppio rispetto alla media di settore (17 milioni di fan su Facebook, 25 milioni di follower su Instagram, 5,6 milioni di follower su Twitter). come riuscite a coinvolgere i consumatori e a rafforzare la relazione?

 

Concentrarci sulla creazione di un legame sempre più emozionale fra il nostro brand e i nostri clienti è stato uno dei fattori chiave alla base del nostro successo nel corso degli ultimi 3 anni. Rafforzare la conoscenza dei nostri clienti attraverso tutti i punti di contatto con il marchio è fondamentale per il successo a lungo termine, soprattutto in una società tecnologicamente connessa come la nostra. In questo senso, ci concentriamo su una content strategy focalizzata sulla creazione di una narrazione emozionale e coinvolgente, autentica e sempre coerente con il mantra del marchio di essere la voce della propria espressione.

 

  1. Gucci sta investendo nel canale retail per rinnovare e rivitalizzare continuamente l’esperienza innegozio. Come state gestendo questa crescita e rendendo l’esperienza del cliente il più fluida possibile(seamless customer experience)?

 

Il concept dei nuovi negozi Gucci è stato fondamentale per accompagnare e dare sostanza alla nuova visione creativa ed estetica del marchio, contribuendo a mettere in risalto i valori chiave che contraddistinguono oggi Gucci, dando voce e sostanza alla nostra idea di inclusività, riducendo le barriere fra il prodotto e i clienti stessi.

 

  1. Gucci sta mostrando un trend di crescita costante con uno spettacolare incremento a doppia cifra pari a +45% nel 2017 e +44% nel primo semestre del 2018. Quali sono le azioni più coraggiose che hanno consentito a Gucci di ottenere questi risultati distinguendosi nel settore del lusso?  

 

Il mondo in cui ci troviamo a operare oggi è caratterizzato da una velocità del  cambiamento senza precedenti. Anche se dal nostro settore ci si aspetterebbe l’indicazione di nuovi trend e nuove tendenze, la realtà è che da tempo c’era poca innovazione e poca propensione al rischio, con una chiara propensione per il mantenimento dello status quo. Il nostro desiderio di sfidare le tradizioni e le convenzioni ha portato a una rottura che ci ha permesso di raggiungere un vantaggio competitivo rilevante. Abbiamo sviluppato un approccio mentale  che ci porta a prendere decisioni coraggiose, a guardare costantemente avanti, dando priorità alla creatività a qualsiasi livello, favorendo l’espressione individuale all’interno dell’azienda e coinvolgendo i nostri clienti sul piano emozionale in modo autentico e sincero. Alla base di tutto questo c’è una cultura aziendale fondata su fiducia, rispetto, collaborazione, innovazione, gioia e, soprattutto, passione per quello che facciamo.